Reddito di cittadinanza, bonus affitto dei comuni nella banca dati INPS: verso la compensazione dell’importo.

da | 23 Mar 2022 | Fiscale

Reddito di cittadinanza, nel Sistema informativo unitario dei servizi sociali trova spazio anche il bonus affitto erogato dai comuni.

La banca dati INPS, si arricchisce con i dati relativi ai contributi economici erogati da Comuni e Province, ai fini dell’attuazione delle specifiche disposizioni che regolano il divieto di cumulo con la quota B del reddito di cittadinanza.

Ad annunciare la novità è il messaggio INPS numero 1244 del 18 marzo 2022.

L’inclusione del bonus affitto dei comuni tra i dati da inviare al SIUSS – Sistema informativo unitario dei servizi sociali-  si lega alle specifiche disposizioni previste dal decreto del 19 luglio 2021 del Ministero delle Infrastrutture, relativo alla ripartizione delle risorse del Fondo nazionale a sostegno delle locazioni.

Il bonus affitto è in tal caso non cumulabile con la quota del reddito di cittadinanza riconosciuta proprio per il pagamento dei canoni mensili.

Le due somme verranno quindi compensate, sulla base dei dati trasmessi dai comuni all’INPS tramite il Sistema informativo unitario.

Reddito di cittadinanza, bonus affitto dei comuni nella banca dati INPS: verso la compensazione dell’importo

È il SIUSS, il Sistema informativo unitario dei servizi sociali, la banca dati INPS relativa alle prestazioni sociali erogate da Stato e enti locali.

L’ex Casellario dell’assistenza accoglie quindi bonus e agevolazioni e a partire dal 2022 anche i contributi riconosciuti dai comuni per il pagamento degli affitti.

Ad annunciarlo è il messaggio INPS n. 1244 pubblicato il 18 marzo 2022, che lega le novità alle regole specifiche relative alla cumulabilità del bonus affitto con il reddito di cittadinanza.

Il bonus, riconosciuto nell’ambito del Fondo nazionale, non è cumulabile con la quota B del reddito di cittadinanza, secondo quanto indicato dal decreto del Ministero delle Infrastrutture del 19 luglio 2021.

Secondo quanto disposto dall’articolo 6, in seguito al pagamento del bonus affitto ciascun Comune sarà tenuto a comunicare all’INPS la lista dei beneficiari. La quota di contributo sarà quindi compensata sul reddito di cittadinanza, per la parte destinata per l’appunto all’affitto

Il divieto di cumulo viene ora messo in pratica attraverso la nuova comunicazione dei dati all’INPS da parte dei comuni.

Reddito di cittadinanza e bonus affitto, divieto di cumulo e compensazione da parte dell’INPS

Al SIUSS verranno quindi trasmessi i dati relativi ai bonus per l’affitto erogati dal 2021 a valere sulle risorse del Fondo nazionale per le locazione.

Ad essere inviate saranno anche le informazioni relative ai contributi finanziati diversamente o relativi ad altre annualità, che rientreranno tuttavia nella categoria delle agevolazioni cumulabili con il reddito di cittadinanza.

A livello operativo quindi, le due diverse tipologie di prestazioni saranno inviate nella categoria di prestazione:

  • A1.05, per quanto riguarda i contributi economici per l’alloggio, l’affitto e le utenze previsti nell’ambito del DM 206/2014, cumulabili con la quota B del reddito di cittadinanza;
  • A1.05.01, per quel che riguarda il bonus affitto erogati dai comuni nell’ambito del Fondo nazionale a sostegno delle locazioni non cumulabili con il reddito di cittadinanza.

Alla banca dati INPS saranno quindi trasmessi i seguenti dati:

  • data di inizio dell’erogazione;
  • data di fine dell’erogazione;
  • importo mensile erogato.

Informazioni che consentiranno, nei casi previsti, di “scalare” dalla quota B del reddito di cittadinanza la somma eventualmente riconosciuta dal proprio Comune.

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