Bonus 200 euro partite IVA, le ultime novità

da | 14 Set 2022 | Primo Piano

L’ADEPP, l’Associazione degli Enti Previdenziali Privati, ha dato un’indicazione di massima per cui si potrà presentare domanda a partire dal 20 settembre fino al 30 novembre 2022.

Per la data ufficiale sarà necessario aspettare la pubblicazione del decreto attuativo sulla Gazzetta Ufficiale, che era attesa per il 17 giugno 2022.

Per quanto riguarda l’apertura dei termini per la presentazione delle domande, sembra che non ci sarà nessun “click day” per il bonus 200 euro a favore dei titolari di partita IVA.

I timori che le risorse stanziate potessero non bastare per tutti sembrano essere stati scongiurati dopo le smentite sulla possibilità di restare tagliati fuori dalla misura.

A giudicare dai fondi messi a disposizione ci dovrebbero essere abbastanza risorse per tutti.

Nel Decreto Aiuti, che disciplina la misura, infatti, è specificato che gli idonei a ricevere il bonus in questione non debbano aver usufruito di quello dedicato ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Un aspetto da tenere bene a mente, considerando che in Italia sono numerosi i lavoratori dipendenti che hanno anche una partita IVA.

“Siccome nel conteggio di possessori di partita IVA vengono compresi tutti, dobbiamo sapere che ce n’è una fetta che non può ricevere il bonus da 200 euro.”

Le risorse, dunque, dovrebbero essere sufficienti per tutti i titolati di partita IVA che non hanno nessun tipo di contratto dipendente o percepiscono la pensione.

Per accedere al bonus sarà necessario accedere al sito istituzionale tramite le proprie credenziali di identità digitale:

  • SPID;
  • CIE;
  • CNS.

In fase di domanda sarà necessario fornire una serie di autodichiarazioni:

  • per quale mestiere si ha partita IVA;
  • il proprio reddito (che non deve superare 35.000 euro annui);
  • di non essere nelle situazioni previste dagli artt. 31 e 32 del Decreto Aiuti, cioè non aver già percepito il bonus 200 euro.

I professionisti iscritti ad Enti privati di previdenza dovranno invece far riferimento alla propria Cassa di categoria. Infine, i titolari di partita IVA iscritti anche alla Gestione Separata dovranno presentare la domanda all’INPS per ricevere il bonus.

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